XPENG G9L è stata mostrata oggi in Cina con le prime immagini ufficiali e, contemporaneamente, XPENG ha confermato che il suo nuovo SUV di punta debutterà in Europa al Mondial de l’Auto di Parigi, in programma dal 12 al 18 ottobre 2026. A Parigi verrà presentata anche una configurazione a sei posti, mentre in Cina il G9L nasce solo a cinque….
Sommario
XPENG G9L, perché i sei posti in Europa e non in Cina
In Cina il G9L viene lanciato esclusivamente in versione a cinque posti, e il motivo è di listino: XPENG ha presentato il 20 maggio XPENG GX, ammiraglia a sei posti. In Europa XPENG GX non ci sarà (almeno per il momento), quindi lo spazio per la sei posti si libera e XPENG lo occupa con G9L importata da ATFlow.
La L sta per Luxury e XPENG G9L non sostituisce la G9 attuale, ma si affianca in alto, sopra un modello che in Italia parte già da 63.170 euro. XPENG dichiara di aver progettato G9L fin dall’inizio per superare i protocolli Euro NCAP, C-NCAP e ANCAP in vista della vendita in 65 mercati come da strategia ormai avviata con L03: puntare a vendite in tutto il mondo.
XPENG G9L: caratteristiche tecniche
I dati tecnici che circolano arrivano dall’omologazione cinese e riguardano la vettura per quel mercato, non ancora la versione europea. XPENG G9L è lungo 5.120 mm, largo 1.999 mm e alto 1.795 mm, con un passo di 3.100 mm: sono quasi venti centimetri in più di una BMW X5. Il peso dichiarato è di circa 2,72 tonnellate.
La trazione integrale nasce da due motori, 160 kW all’anteriore e 270 kW al posteriore, per 430 kW complessivi (577 cv), con velocità massima di 200 km/h. La piattaforma è a 800 Volt e XPENG dichiara 450 km di autonomia recuperati in nove minuti di ricarica. (guarda il mio test reale su una stazione da 400 kW con XPENG G6).
Il capitolo batteria, per ora, resta da scoprire: XPENG non ha comunicato capacità né autonomia WLTP. Le pratiche di omologazione cinesi indicano anche una versione EREV, cioè con range extender, coerente con la doppia strategia di alimentazione che XPENG sta portando avanti anche sulla L03. Se arriverà in Europa, e su questo l’azienda non si è ancora sbilanciata, potrebbe essere un’alternativa per chi ancora non è pronto al passaggio al full electric.
Tecnologia: quattro chip Turing e sedili che pesano i passeggeri
Sul fronte software, G9L monta il primo aggiornamento importante del modello VLA di seconda generazione, con quattro chip Turing sviluppati in casa e una potenza di calcolo dichiarata di 2.250 TOPS. Si tratta della stessa tecnologia che sta dietro al sistema Next Generation Pilot annunciato per l’Europa, di cui XPENG promette di svelare a Parigi le funzionalità nella versione dedicata all’Occidente.
Nell’abitacolo XPENG ha puntato su una tecnologia di regolazione automatica dei sedili basata su 91 sensori di pressione capaci di rilevare variazioni di peso di due grammi, con adattamento della postura con un solo comando.
Completano il quadro il frigorifero bizona, i sedili anteriori a gravità zero, i fari con proiezione digitale, quattro porte elettriche con chiusura assistita, cerchi da 22 pollici e un bagagliaio da 1.152 litri.
Prezzi e disponibilità
In Cina XPENG punta a posizionare il G9L intorno ai 300.000 yuan, poco più di 44.000 dollari al cambio attuale. Il G9 che già vediamo in Italia parte da 63.170 euro, e il G9L sta un gradino sopra: se il rincaro seguirà la logica vista finora sui modelli cinesi importati, con dazi, logistica e margini della rete, il salto rispetto al listino cinese rischia di essere ben più che proporzionale.
A Parigi XPENG dichiarerà specifiche, motorizzazioni, allestimenti, prezzi e tempi di consegna per il mercato europeo. Da lì in avanti il G9L avrà senso per chi cerca un SUV elettrico davvero grande, con sei posti veri e una dotazione tecnologica che nessuna concorrente tedesca offre allo stesso prezzo.







