Con 36 anni alle spalle, più di 16 milioni di utenti e una presenza in più di 170 mercati in tutto il mondo, GWM, acronimo di Great Wall Motor, annuncia ufficialmente il suo arrivo in Italia e in Europa a partire dalla GWM ORA 5 di cui trovate qui la primissima prova su strada della versione europea.

parker shi presidente GWM
Parker Shi, Presidente di GWM

Il gruppo GWM, quali marchi vedremo in Italia

Sotto il cappello del gruppo GWM ci sono vari marchi e varie tecnologie. L’azienda, nel mercato di casa, propone già motorizzazioni per diverse esigenze, dai termici tradizionali all’elettrico, senza dimenticarsi del diesel (un 3 litri), dei motori ad alte prestazioni (il V8 a benzina) e del sistema ibrido pensato per il fuoristrada, Hi4.

GMW ORA 5 BIMS 2026
GMW ORA 5 al Motor Show di Bangkok

In Italia si inizierà con il marchio ORA, nello specifico con ORA 5 SUV, il primo di diversi modelli dato che ORA 5 sarà poi proposta anche in versione hatchback e che, nella gamma, sono già state confermate le versioni benzina, ibrida e elettrica.

All’interno del gruppo, però, ci sono altri brand per esigenze diverse. Come già annunciato a novembre 2025, il gruppo ha in programma di debuttare anche con gli altri prodotti della gamma, che include Tank (fuoristrada più specialistici), Haval e Wey, il brand di lusso dal nome del fondatore di GWM.

GWM BAODING proving ground

Produzione e Ricerca & Sviluppo

GWM è attiva anche nella ricerca e sviluppo, con 27.000 ingegneri e 50.000 brevetti inoltrati, di cui 30.000 sono poi stati confermati. L’obiettivo dell’azienda è diventare un punto di riferimento tra i marchi cinesi per la qualità dei prodotti, posizionandosi una spanna sopra ai concorrenti per assemblaggio e prodotto finale.

Gli impianti produttivi sono 13 in tutto il mondo, diffusi tra Cina, Thailandia (qui trovate lo speciale sul Salone di Bangkok) e Brasile. In Europa, invece, GWM sta lavorando ad un centro di progettazione a Monaco di Baviera in Germania.

Proprio in tema di Europa, GWM ha una strategia che da una parte tiene conto delle diversità delle preferenze dei clienti europei, vedendo appunto il Vecchio Continente non come un unico mercato, ma con un insieme di mercati con diversità regionali.

Inoltre l’azienda ha condotto diverse ricerche in Europa e ha percorso più di 100.000 chilometri di guida nelle strade europee per tarare le auto in base alle condizioni reali in cui poi le useranno i clienti.

gwm ricerca e sviluppo 1

In Cina l’azienda ha un laboratorio per l’analisi NVH, uno per i crash test che simula i test Euro NCAP, ma anche quelli per gli altri mercati (USA, Australia) e un laboratorio climatico che può simulare condizioni ambientali di ogni tipo. E non solo, la lista completa include:

  • galleria del vento con simulazione di condizioni ambientali
  • NVH Test LAB
  • EMC Chamber
  • Laboratorio per i crash test
  • simulazione altitudine
  • HMI Lab
  • Proving Ground a XuShui
  • Circuito di test in condizioni invernali
  • Impianto di simulazione tecnologie smart cities
GWM Hi4 chassis

Motori per tutti: benzina, elettriche, ibride, plug-in… e diesel

Trattandosi di un marchio che punta ad essere globale, GWM ha scelto di non limitare la gamma dei motori a una singola alimentazione.

Per i modelli che puntano anche al fuoristrada, e per la gamma dei SUV, la proposta è quella della trazione integrale su piattaforma Hi4 ibrida. E, nella versione più estrema, c’è il sistema Hi4T per i fuoristrada più specialistici con tre differenziali bloccabili, motore elettrico e trasmissione a 9 rapporti

Hi4 viene utilizzata sui SUV più cittadini con telaio autoportante (monoscocca) mentre le versioni. Hi4Z e Hi4T sono utilizzate sui fuoristrada con telaio a longheroni. GWM ha poi in cantiere un nuovo sistema ibrido a 2 ruote motrici con una batteria, un gruppo DHT 10-in-1 che integra anche tutta l’elettronica e un gruppo motore con un termico (a benzina) e un elettrico.

I motori a benzina disponibili nel gruppo sono al momento cinque:

  • 1.5L
  • 1.5T
  • 2.0T
  • 3.0T
  • 4.0T

Tre le opzioni per i diesel in gamma: 2 litri, 2,4 litri e 3 litri, tutti turbo diesel e presto accompagnati da un nuovo modello che punta a migliorare ulteriormente l’efficienza, segno che l’azienda non vuole interrompere lo sviluppo dei motori a gasolio.

GWM PHEV

GWM Italia, garanzia di 7 anni e magazzino ricambi in Italia

In Italia, GMW partirà con ORA 5 SUV e, per farsi conoscere a un pubblico nuovo, punterà sulla garanzia. Tutte le auto avranno una garanzia di 7 anni o 150.000 chilometri, mentre per le elettriche ed elettrificate, relativamente alle componenti come batteria e motore elettrico, la garanzia sarà di 8 anni o 160.000 chilometri.

In Italia GMW, filiale diretta, lavorerà con una rete di concessionari ufficiali con il debutto previsto nell’estate del 2026. I concessionari saranno formati dai tecnici del gruppo che ha predisposto l’assistenza ai clienti e la disponibilità dei ricambi con un magazzino in Italia e in Europa.

Italia e Spagna sono le prime National Sales Company in Europa (anche se GWM era già presente in altri mercati europei) e a giugno ci saranno 25 concessionari, con l’obiettivo di arrivare a 50 concessionari in ognuno dei due Paesi.

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